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Auser Bologna News

Associazione di Volontariato per l'AUtogestione dei SERvizi e la Solidarietà

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Il 60° anniversario della Liberazione...nella Città che Apprende

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Dal 21 al 24 settembre si è svolta a Bologna e in numerose città dell’Emilia Romagna, la seconda edizione della Festa “La città che apprende”: un evento, promosso da Auser Nazionale, per trasmettere una visone dell’anziano come persona attiva, partecipe alle iniziative culturali, sociali e educative della sua città.
Quest’anno, in occasione del 60° anniversario della Liberazione, la Festa è stata dedicata al progetto Auser “Ieri è già domani”, che, in collaborazione con ANPI, Istituti della storia della Resistenza, Università, Istituzioni e Associazioni, e sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, ha dato vita, in tutta Italia, a tantissimi incontri e iniziative per valorizzare i volti e i luoghi della memoria << Il 60° anniversario della Liberazione rappresenta una ricorrenza di straordinaria attualità per la nostra storia. – spiega la Presidente Auser Nazionale, Maria Guidotti – L’esperienza della lotta di Liberazione, nata dal rifiuto del fascismo, è un mosaico di memorie che costituisce la solida identità democratica del nostro Paese.>>
L’appuntamento con “La città che apprende” è divenuto così un’occasione per ripercorrere tratti di storia decisivi per la nostra democrazia e che ci consente oggi, forti dell’eredità del passato, di tessere il filo dell’impegno futuro assieme ai giovani, alle istituzioni, alla cittadinanza. <<L’originalità del progetto “Ieri è già domani”sta proprio nelle sua struttura complessa e articolata appositamente pensata per farlo aderire alle storie delle città che lo ospitano: storie spesso fatte di sofferenza, ma anche di lotta, storie scritte da gente comune , gente del mondo… “La città che apprende” si è fatta luogo di “ riconoscimento” e promozione del modello culturale alternativo che l’Auser ben rappresenta: incentrato sulla persona ,i suoi diritti, la sua libertà, che affonda le sue radici in una esperienza storica culturale sociale a larga diffusione, vissuta da intere comunità, dalla gente del popolo. Anche allora di fronte all’orrore di una violenza esasperata , la solidarietà, le reti relazionali, il legame tra le persone fecero vivere nelle nostre terre una delle pagine di storia più densa di significato, di bellezza, di valore: la resistenza. E non dimentichiamo che proprio da quella lotta , dalla sintesi perfetta di una pluralità di idee di valori di sensibilità, nacque poco dopo quel baluardo di democrazia oggi insostituibile più che mai che è: la Costituzione Italiana…>> afferma Edagarda Degli Esposti, Presidente di Auser Bologna.
E Bologna è stato proprio il centro da cui si sono irradiate le numerose manifestazioni della festa: la Montagnola, il Baraccano e tante strade e piazze della città, si sono riempite di spettacoli teatrali, proiezioni, mostre, concerti, danze… Ma la “città che apprende ha toccato anche tutti i luoghi simbolo della Regione <<Si potrebbe parlare della “regione che apprende” per l’articolazione diffusa in tutto il territorio regionale e per la grande partecipazione delle associazioni all’organizzazione delle manifestazioni.>> - spiega Giovanni Melli, Presidente dell’Auser Emilia Romagna.
Di particolare rilievo è stato certamente l’incontro di apertura“I valori, la Resistenza, la Costituzione”, che si è tenuto a Marzabotto, arricchito dalla toccante videointervista che Enzo Biagi ha voluto “regalare “ ad Auser.
Un’altra occasione importante è stato il dibattito “Attualità della costituzione Italiana nata dalla Resistenza”, che ha rappresento un momento di sintesi alta di tutta l’iniziativa.
La manifestazione si è poi conclusa al Parco della Montagnola dove si sono succeduti eventi teatrali, concerti e musica no stop fino a tarda ora in presenza di un pubblico fatto di tantissimi giovani ed anche anziani in collaborazione con “Volontassociate” , la prima Festa dell’Associazionismo e del Volontariato bolognese.

I mille volti dell'Auser di San Lazzaro

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Il nostro viaggio nel mondo dell’Auser questo mese approda a San Lazzaro: un Comune ricco di volontari molto impegnati, in cui vi è una forte coesione tra Auser e Servizi Sociali, e in cui non mancano i progetti originali e unici nel loro genere…

Anche a San Lazzaro l’Auser rappresenta una realtà sociale estremamente significativa e si inserisce come tassello fondamentale nella vita del Comune. Gli ambiti di intervento dei volontari sono molteplici e spesso si inseriscono in progetti proposti dal Comune e dall’azienda USL. << I progetti che seguiamo sono davvero tanti! – spiega Teresa Biondi, coordinatrice dell’Auser di San Lazzaro – Facciamo ad esempio parecchi servizi di trasporto per gli anziani che hanno bisogno di recarsi alle visite o ai corsi di psicomotricità organizzati dal Comune appositamente per loro; abbiamo volontari nel Museo e nella biblioteca… Anche l’Ausilio va moltissimo, sono tanti i volontari che portano la spesa a casa alle persone ..>>
Tra i progetti più originali troviamo certamente la “Stazione ecologica attrezzata” e il progetto “Aquilone”. Nella Stazione Ecologica i volontari Auser selezionano con premura gli oggetti ancora in buono stato, che vengono poi esposti in un apposito mercatino bisettimanale. Il ricavato derivante dalle libere offerte dei cittadini viene rigorosamente destinato a progetti socio assistenziali del Comune e del distretto di San Lazzaro.
I volontari dell’Aquilone offrono invece ai ragazzi disabili importanti momenti di socializzazione e svago. Il progetto è composto da tante attività ed è molto articolato: propone divertenti gite fuori porta, come Verona o Mirabilandia, pomeriggi allo Stadio ( per i più sportivi!), recite natalizie, laboratori artigianali e molto altro ancora…<< Il nostro scopo è quello di distogliere i ragazzi dalla routine quotidiana, concedendo così alle famiglie qualche momento di riposo… - illustrano i volontari del progetto – Il progetto funziona molto bene e ragazzi sono molto contenti perché hanno la possibilità di divertirsi e di socializzare. >>
Ma principalmente i servizi dell’Auser di San Lazzaro operano in stretta coesione con il Comune e l’USL.
In convenzione con l’Unità Sanitaria Locale i volontari Auser svolgono un importante progetto di Assistenza di Sala, che prevede il loro impiego all’interno dell’USL per dare informazioni e indirizzare gli utenti in difficoltà ai vari servizi e ambulatori, nonché una intensa attività di trasporto, compagnia , socializzazione destinata a portatori di handicap.<< Da tempo i rapporti tra Comune e Auser sono regolati da convenzione. – spiega l’Assistente Sociale Gregori – Quando una persona seguita dai nostri servizi ha bisogno di qualcosa, come ad esempio di essere trasportata a qualche visita o a qualche corso, noi individuiamo un volontario Auser che lo aiuti. Nel Comune di San Lazzaro abbiamo circa venti progetti individuali di questo genere. A essi si aggiungono i progetti collettivi, tra cui il più significativo è la consegna dei pasti a domicilio per gli anziani che vivono soli o fanno fatica a uscire. >>
Insomma… non ci possono essere dubbi: Auser a San Lazzaro è davvero un protagonista di primo ordine del welfare territoriale!

 

Il Gruppo Auser di Casalecchio. Intervista a Bruno Ardizzoia e Carla Carnevali

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Casalecchio è certamente uno dei comuni bolognesi in cui l’Auser è più attiva, basta pensare che durante lo scorso anno si svolti qui ben 5466 interventi tra servizi alla persona e alla comunità. Ovviamente tutto questo è possibile grazie al contributo di persone che da anni dedicano all’Auser gran parte del loro tempo, con costanza, impegno e soprattutto con tanto amore. Ma cosa fanno questi volontari? Come mai son approdati al Pianeta Auser? In questa intervista il coordinatore dell’Auser di Casalecchio, Bruno Ardizzoia, e la sua assistente Carla Carnevali ci raccontano la loro storia.

Bruno, come mai hai scelto di fare volontariato all’Auser?
Sono entrato per caso. Ho sempre lavorato in ospedale così, quando sono andato in pensione, ho deciso di continuare ad aiutare i bisognosi. Inizialmente pensavo di fare solo qualche servizio saltuario, ma poi le cose son andate diversamente…
Perché? Cos’è successo?
Nel 90 ho deciso di aprire l’Auser a Casalecchio. In un primo momento ho dovuto un po’ lottare, perché il Consiglio Comunale non era d’accordo, ma poi, grazie all’Assessore alle Politiche Sociali, siamo riusciti a far partire questo servizio, ed io sono diventato coordinatore.
Come si è evoluta la vostra attività in questi quindici anni?
Quando abbiamo cominciato eravamo solo sette volontari, poi siamo diventati dieci,…ora siamo sessanta voltari attivi, più molti soci. Un bel gruppo!
Inizialmente facevamo quasi solo trasporti, poi, col passare del tempo, le cose sono cambiate e il lavoro è aumentato molto, grazie soprattutto alla forte collaborazione che si è creata tra Auser e Comune.
Oltre che il Coordinatore fai anche il volontario?
Sì, sono come i Ferraresi, “A fag tòt mi!”. Come volontario faccio soprattutto dei trasporti di anziani, a seconda delle necessità. Sono anche il vice-presidente dell’Auser Bologna.
Cosa ti aspettavi quando hai deciso di fare il volontario? Sei contento della tua scelta?
Nell’insieme sono molto contento di tutto quello che ho fatto e sto facendo tuttora; certo fare il coordinatore impegna parecchio tempo…la mia non è una normale vita da pensionato!
E tu, Carla, come sei entrata a far parte di questa squadra?
La mia è una storia un po’ triste perché son arrivata all’Auser nel 95, dopo la morte di mio marito. Siccome ero molto giù, mia figlia, preoccupata,  mi ha proposto di entrare all’Auser. Inizialmente ero un po’ spaesata, ma poi mi sono trovata benissimo.
Che tipo di attività svolgi?
La maggiorparte del tempo sto in ufficio: ricevo dal Comune delle telefonate con le richieste degli utenti e cerco dei volontari per soddisfarle. Mi arrivano anche tante chiamate del Filo d’Argento.
Purtroppo non avendo la macchina non posso allontanarmi molto, però riesco a seguire delle persone che abitano in questa zona; ad esempio vado spesso a trovare una signora che esce solo se ci sono io!
So che a Casalecchio c’è un gruppo di volontari molto attivo…
Siamo molto fortunati perché i nostri volontari sono bravi e motivati. Il gruppo è molto unito, alcuni sono in servizio addirittura da 15 anni!
Ti pice fare la volontaria?
Quando sono entrata, come ho già detto, ero un po’ giù, ma poi questa attività mi ha dato grande soddisfazione e mi ha fatto sentire utile e importante!

 

Il Club meno Più organizza una gita all'azienda casearia

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Il Club Meno Più, il laboratorio di formazione permanente dell’Auser di Bologna, organizza per martedì 22 aprile un’escursione presso l’Azienda Casearia “Loddo Mazzone e Figli”, a Sogliano sul Rubicone (FC).
L’Azienda, di consolidata tradizione, è stata insignita nel 1982, del prestigioso “Albo d’ oro”. Nel corso della visita sarà possibile vedere l’allevamento con animali, il Caseificio, il Reparto di Affinamento e stagionatura di parte dei formaggi in un’anticha grotta di origine romana.. Oltre al pecorino di grotta, caratterizzato da aromi e sapori unici, sarà possibile apprezzare una vasta gamma di prodotti, come lo scuaquerone, il pecorino misto e puro, fresco e stagionato, provole, ricotte… Il pasto verrà consumato presso l’Azienda stessa oppure in un Agriturismo vicino.

La visita si svolgerà in Pullman privato in partenza da Bologna, in via Marconi 7-9. Il costo complessivo è di 40 euro, compreso il pranzo.

Per informazioni e adesioni
Per partecipare è necessario prenotare entro e non oltre il 7 marzo, telefonando al numero, 333/54.88.320 (Lia Brusa).