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Auser Bologna News

Associazione di Volontariato per l'AUtogestione dei SERvizi e la Solidarietà

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Prende il via ad Ozzano un progetto sul risparmio idrico

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Prenderà il via ad Ozzano Emilia (BO) il progetto “Uso appropriato dell’acqua, risorsa preziosa e limitata”, promosso da Auser Bologna, Spi e Comune di Ozzano, in collaborazione con alcune associazioni ambientaliste da anni radicate sul territorio.
Il progetto si propone di ridurre i consumi idrici per usi civici, attivando alcune azioni di educazione alla cittadinanza e favorendo la più estesa diffusione dei riduttori di flusso.
Al fine di rendere i cittadini maggiormente consapevoli dell’importanza delle risorse idriche, è prevista infatti la programmazione di incontri per approfondire le tematiche relative al bene comune acqua, e l’attivazione di un piano di diffusione dei riduttori di flusso, che i volontari Auser si impegneranno ad installare a tutti coloro che non siano in grado di farlo autonomamente. Il progetto prevede infine alcune azioni mirate di monitoraggio con l’obiettivo di verificare l’effettiva riduzione dei consumi idrici da parte dei cittadini del comune.
Alla base di tutto questo c’è la convinzione da parte di Auser e di tutti i partner dell’iniziativa, che l’ambiente sia un bene prezioso, da amare e rispettare. Promuovendo la salvaguardia ambientale e il risparmio energetico è infatti possibile migliorare la qualità della vita dell’intera cittadinanza, perché un mondo meno inquinato e più equo nella distribuzione delle risorse è certamente anche un mondo più vivibile per tutti.

Per informazioni
Franco Di Giangirolamo, Auser Emilia Romagna
Franco_DiGiangirolamo@er.cgil.it

L'importanza del volontariato nelle stazioni ecologiche

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Le attività svolte dai volontari Auser nelle stazioni ecologiche rappresentano una risorsa fondamentale sia dal punto di vista ambientale, per quanto concerne il riciclaggio dei rifiuti, sia da quello socio-educativo, relativo all’inserimento lavorativo, all’interno delle stazioni, di borse lavoro e alle attività di educazione ambientale rivolte alle scuole.
E’ quanto è emerso dal convegno “Auser e Ambiente: l’esperienza delle stazioni ecologiche”, promosso da Auser Emilia Romagna, che ha visto protagonisti, oltre ai gruppi Auser di tutta la regione, anche gli Enti Locali, l’Autority regionale, le OO.SS., Legambiente e alcune aziende energetico-ambientali attive sul territorio.
La riduzione massima dei rifiuti prodotti, l’incremento della pratica della raccolta differenziata, del recupero e del riciclaggio, rappresentano dei rilevanti indicatori che denotano chiaramente come l’esperienza delle stazioni ecologiche abbia contribuito notevolmente ad accrescere la sensibilità ambientale delle comunità. Questi importanti risultati mostrano anche la necessità di proseguire su questa linea, estendo e promuovendo ulteriormente le buone prassi e puntando a rendere più efficace la gestione complessiva del ciclo dei rifiuti.
A tal proposito dal convegno sono venute alla luce anche nuove idee e proposte, che potrebbero fare perno proprio sulla nuova sensibilità della cittadinanza e dei volontari Auser impegnati nelle stazioni ecologiche e nella tutela dell’ambiente. In particolare emerge la necessità di ridurre il consumo di sostanze idriche, di incentivare il risparmio energetico, di attuare nuovi programmi di educazione ambientale e monitoraggio delle aree pubbliche. Si tratta di importanti progetti che potrebbero essere oggetto sia di attività di sensibilizzazione ed educazione rivolte alle scuole, che di azioni concrete di inserimento di lavoratori appartenenti alle “categorie svantaggiate”, proprio secondo lo spirito di intergenerazionalità e sussidiarietà che da sempre caratterizza l’operato di Auser.

Ha preso il via il Progetto Provvidone, che prevede l’impiego di volontari in un Centro Riabilitativo per utenti psichiatrici

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Nato pochi mesi fa da una collaborazione tra Auser e Dipartimento di Salute Mentale, il “Progetto Provvidone”, prevede il coinvolgimento di alcuni volontari Auser, già attivi nel territorio di Castel Maggiore e nei comuni limitrofi, presso il Centro Riabilitativo per utenti psichiatrici “Il Provvidone”, di Sabbiuno (Castel Maggiore).
Nel Centro Riabilitativo, che è composto da un gruppo appartamento e da un centro semiresidenziale diurno, i volontari Auser svolgono un importante servizio di supporto agli operatori della cooperativa sociale Pictor che da tempo, in convenzione con l’Ausl di Bologna, lavorano nel Centro. << Gli ospiti del Centro Provvidone, sotto l’assistenza degli operatori sociali, svolgono una serie di attività agricole e artigianali – spiega Leonardo Piccolo, coordinatore del gruppo Auser di Castel Maggiore – Durante queste attività, nonostante siano abbastanza autonomi, chiaramente hanno comunque bisogno di essere seguiti in modo piuttosto costante. I volontari Auser operano proprio per fare fronte a questa esigenza: quando gli operatori sono costretti ad assentarsi, anche per brevi momenti, i nostri volontari rimangono con gli ospiti della struttura, fanno loro compagnia, e li assistono durante le attività lavorative.>>.
Provvidone infatti non è una struttura residenziale qualsiasi, ma è un vero e proprio “luogo di sperimentazione” in cui l’inserimento sociale passa attraverso l’acquisizione di nuove professionalità. Qui le persone in carico alla Salute Mentale, vengono impiegate, attraverso borse lavoro, in attività di coltivazione e vendita di prodotti agricoli, e in lavoretti di piccolo artigianato per conto di alcune aziende locali. Dato il gran numero di attività che si svolgono all’interno della struttura, la presenza dei volontari Auser, risulta essere fondamentale, sia per dare un sostegno agli operatori, ma anche, soprattutto, per affiancare i giovani ospiti in questa importante esperienza di lavoro e socializzazione. <<Per gli ospiti questa esperienza di inserimento nel Centro va ad assumere un duplice significato – prosegue Piccolo – Da un lato infatti offre loro la possibilità di imparare una nuova professionalità, dall’altro rappresenta anche un importante momento di socializzazione, sia con gli altri ospiti, sia con i volontari e gli operatori presenti nella struttura. In questo senso, proprio per i rapporti di affetto e scambio che si sono creati in questi mesi, appare chiaro che la presenza dei volontari Auser, oltre ad essere di grande utilità pratica, risulta essere anche di enorme valore umano.>>

Per maggiori informazioni
Auser Castel Maggiore
piazza Amendola, Castel Maggiore (BO)
tel. 051/63.86.812 oppure 051/71.11.46

Volontariato, multicultura e intergenerazionalità: l'Auser di Vergato

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Il Comune di Vergato, con le sue frazioni Riola e Tolè, rappresenta per il mondo Auser una realtà di grande rilievo e valore. L’alta percentuale di stranieri sul territorio, il grande interesse dei giovani abitanti per il mondo del volontariato e del sociale, e la presenza di un notevole patrimonio artistico e ambientale, hanno infatti reso possibile la realizzazione di progetti estremamente significativi, proprio perché fondati sui valori dell’intergenerazionalità e dell’intercultura. Ne parliamo con Franco Nanni, coordinatore di questo gruppo Auser.

Quali sono le attività di Auser a Vergato?
Il nostro gruppo conta oltre 45 volontari attivi, che svolgono tantissime attività! Tanto per fare qualche esempio, svolgiamo numerose servizi di manutenzione delle aree verdi, gestiamo la stazione ecologica, svolgiamo un’ampia serie di attività “sociali” in raccordo con il Comune e l’ASL… Inoltre, data anche la distanza da Bologna e la scarsità di mezzi pubblici, facciamo tantissimi servizi di trasporto: accompagniamo gli anziani alle visite; d’estate, quando fa caldo, li portiamo nei centri sociali, accompagniamo alcuni ragazzini disabili tutti i giorni a scuola… Insomma, le nostre attività sono davvero tante. Una delle più importanti è però certamente il servizio di vigilanza dei bambini davanti alle scuole!
Di che cosa si tratta? Perché ritieni che sia una delle attività più importanti?
In poche parole molti bambini di Vergato, soprattutto stranieri, sono costretti ad arrivare a scuola con larghissimo anticipo, perché i loro genitori vanno al lavoro molto presto e i mezzi pubblici sono piuttosto scarsi. In attesa che arrivino le insegnanti i volontari Auser stanno con loro, gli fanno compagnia, organizzano giochi e attività per passare il tempo. Si tratta di un’attività molto importante non solo perché offre un servizio a genitori, spesso stranieri, che altrimenti non saprebbero proprio come fare, ma anche perché mette in contatto i bambini con i volontari Auser, gettando un ponte tra giovani e anziani e tra culture differenti.
Proprio come nel progetto “Nessuno Escluso”…
Esattamente. Il progetto Nessuno Escluso non solo ha avuto il merito di valorizzare moltissimo il patrimonio culturale e artistico della nostra città, ad esempio con la manifestazione “Arte e Fontane” di Tolè, ma ha anche messo ampiamente in luce il suo “patrimonio umano”, creando profondi legami che vanno oltre le differenze di età e di cultura. Al corso di danze popolari, organizzato qui a Vergato in occasione del progetto, hanno infatti preso parte, oltre che numerosi anziani, tantissimi giovani stranieri e non, e anche alcuni ragazzi disabili! Peraltro, l’iniziativa è piaciuta così tanto che, una volta terminato il progetto, abbiamo deciso di portarla avanti ugualmente insieme al centro sociale.
La vostra attività, insomma, è caratterizzata da una profonda intergenerazionalità, ma ci sono, sul territorio, dei giovani che decidono di impegnarsi in modo attivo nel volontariato?
Sì, tra i nostri volontari attivi ci sono anche diversi ragazzi giovani, impegnati principalmente nella Biblioteca Comunale e in servizi di trasporto. La loro presenza è veramente importante, perché dà al nostro gruppo una forte connotazione integenerazionale e soprattutto denota una forte volontà delle nuove generazioni, ad impegnarsi attivamente nel favorire il benessere della propria comunità. E’ davvero meraviglioso che anche i giovani, che rappresentano il nostro futuro, scelgano di impegnare una piccola parte del loro tempo libero nel volontariato!

Lotteria e spettacoli per Telethon 2006

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Da venerdì 15 a domenica 17 dicembre, si terrà diciassettesima edizione di Telethon, la maratona di solidarietà volta a raccogliere fondi per finanziare progetti di ricerca sulla distrofia muscolare e le altre malattie genetiche. Anche quest’anno, in occasione della manifestazione Auser, Uildm e Avis organizzano tantissime iniziative, il cui ricavato verrà interamente devoluto in favore di Telethon.
Principale novità dell'anno è la Lotteria Telethon in cui verrà messa in palio una nuova Fiat Panda, versione ecologica a doppia alimentazione benzina e metano. I biglietti della lotteria saranno in vendita, al costo di 5 euro, presso la sede Uildm Bologna, le sedi Avis e gli sportelli BNL di Bologna, a partire dal 1° dicembre.
Ma le sorprese non finiscono qui. Infatti quest’anno sono previsti anche tantissimi spettacoli e iniziative teatrali! Sabato 9 dicembre, alle ore 21, e domenica 10, alle 16, presso il Teatro Comunale di Argelato, in via Centese 50, la compagnia dialettale bolognese “I Grigioro” porterà in scena lo spettacolo “Camillo non scherzare con le donne”. Mentre giovedì 14 dicembre, alla Multisala Cineci, in viale della Repubblica, a Sant’Agata Bolognese, si terrà la manifestazione “Musica per Telethon”, a cui prenderanno parte tantissimi ospiti del mondo della musica e del cabaret, come Marco Dondarini, Mal, il Coro Gospel di Crespellano e i ragazzi della scuola In-canto di Sant’Agata. I biglietti sono acquistabili in prevendita, al costo di 15 euro, presso la Multisala oppure contattando il numero 329/625.11.57 (Cavallotti Moreno).

Per maggiori informazioni
Uildm Bologna, tel. 051/26.60.13
 

Volontari Auser Amici dei bambini. L'esperienza di Giorgio Golfieri, volontario del gruppo di San Pietro in Casale

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A San Pietro in Casale esiste un gruppo di volontari davvero molto speciale... Esperti meccanici o falegnami, ma soprattutto espertissimi "nonni", hanno deciso di dedicare la loro attività di volontari ai bambini e ai ragazzi, a cui trasmettono le loro arti e conoscenze. Ne parliamo con Giorgio Golfieri, colonna portante del gruppo.

Giorgio, come sei entrato a fare parte del mondo Auser?
Io ho fatto il cuoco tutta la vita . Quando sono andato in pensione, anche se alcuni ristoratori volevano che continuassi a lavorare per loro, ho preferito dedicarmi al sociale. Naturalmente, visto che negli ultimi vent’anni avevo lavorato nella mensa delle scuole e mi ero trovato davvero bene, ho deciso di fare volontariato coi bambini!
Che tipo di attività svolgi?
Qui a San Pietro facciamo davvero un sacco di cose! Prima di tutto Auser ha aperto due bellissimi laboratori per i ragazzi delle scuole medie: uno di falegnameria e uno di aggiustaggio di biciclette e motorini. In quello di falegnameria, io ed altri tre volontari, aiutiamo i ragazzi a realizzare degli oggetti in legno. Se ad esempio ad un ragazzo serve un porta cd noi gli diamo una mano a costruirlo…oppure facciamo anche lavoretti un po’ più creativi, come realizzare le coreografie per la recita scolastica di fine anno! Il laboratorio di aggiustaggio, invece, ha l’obiettivo di insegnare ai ragazzi a cavarsela in caso di bisogno, ma ha anche uno scopo educativo: ad esempio insegniamo ai giovani a rispettare il codice della strada, spieghiamo loro che non bisogna truccare i motorini…
E ai ragazzi piacciono questi laboratori?
Moltissimo! Spesso i partecipanti sono giovani un po’ "difficili", che magari in classe ci stanno poco, ma noi riusciamo a tenerli lì due ore, interessati e concentrati. Per noi volontari questa è davvero una grandissima soddisfazione!
Ma fate volontariato solo coi ragazzi delle medie o seguite anche dei bambini più piccoli?
Le nostre attività coinvolgono i bimbi un po’ di tutte le età! Auser, a San Pietro in Casale, è convenzionata persino con la scuola materna! Con bambini dell’ultimo anno della materna, ad esempio, stiamo coltivando due orticelli: gli abbiamo insegnato a piantare le piantine, a misurarle e a curarle passo dopo passo. Man mano che le piante crescono i bambini ne vedono i cambiamenti, li disegnano e cominciano così a comprendere come “funziona la natura” . Quando poi sono mature le vendono ai genitori e, con il ricavato, si fa una festa tutti insieme!
E durante l’estate? Come fanno i bambini senza di voi?
Durante l’estate continuiamo a stare con loro, perché collaboriamo anche con il campo solare!Ad esempio aiutiamo gli educatori durante le gite, o portiamo i bimbi a vedere i bellissimi siti archeologici del nostro paese....D’altra parte ai bambini dispiacerebbe non vederci per tre mesi interi! Si è creato un rapporto veramente speciale e ci vogliono davvero molto bene!

Per informazioni: Auser San Pietro in Casale, piazza Calori 9, San Pietro in Casale (Bo), tel. 051/81.11.04 (tutti i mercoledì dalle ore 10 alle 12)

L'Auser di bazzano cerca volontari!

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A Bazzano, così come in molti comuni della provincia bolognese, l'Auser rappresenta una realtà sociale estremamente significativa e si inserisce come tassello fondamentale nel welfare locale. I volontari Auser, infatti, oltre ad essere molto impegnati nella manutenzione delle ampie aree verdi presenti sul territorio, svolgono, in stretto raccordo col Comune e la ASL, anche importantissime attività di servizio alla persona. Ad esempio accompagnano i bambini sullo scuolabus, effettuano servizi di vigilanza all'entrata e all'uscita dalle scuole, assistono le persone anziane e disabili accompagnandole alle visite mediche e ai Centri Diurni, ma anche, semplicemente, facendo loro compagnia! Proprio perché tutte queste attività possano continuare con la massima efficienza, o persino ampliarsi per andare a raggiungere anche altre persone in difficoltà, Auser Bazzano sta cercando nuovi volontari da impiegare principalmente nei servizi assistenziali. L'obiettivo principale di Auser è infatti quello di combattere l'esclusione sociale attuando forme attive di solidarietà; ma, perché questo sia possibile, c'è bisogno di volontari che, con passione e costanza, impegnino una piccola parte del loro tempo al servizio della loro comunità!

Per diventare volontari Auser Bazzano o ricevere informazioni e assistenza: Auser Bazzano, via Cerè 12, Bazzano (BO), tel. 051/ 83.11.27 (tutti i giovedì dalle ore 14.30 alle 16.30)

Un volontariato multietnico: l'esperienza dell'Auser di Baricella

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Il Comune di Baricella rappresenta per il mondo Auser una realtà molto significativa. Non solo, infatti, vanta ben venti volontari davvero molto attivi, ma è anche un importante luogo di sperimentazione, dove nascono e maturano progetti di grande spessore e originalità. Primo fra tutti il “Progetto Integrazione” che prevede il coinvolgimento di volontari Auser stranieri, già attivi nell'Associazione Culturale Islamica di Baricella e nell'Associazione Marocchina Hilal, in servizi di trasporto di persone anziane e disabili e in attività di accompagnamento dei bambini delle scuole medie e elementari sullo scuolabus. Ne parliamo con Ivonne Bonini, coordinatrice, assieme a Roberto Giordani, di questo gruppo Auser.

 

Com’è nato il “Progetto Integrazione”?
Il progetto integrazione è nato lo scorso marzo, grazie collaborazione tra Auser, il Comune di Baricella e due associazioni marocchine molto radicate sul nostro territorio. L’obiettivo era quello di coinvolgere dei volontari stranieri nelle attività di Auser, proprio per favoirire i momenti di socializzazione con gli altri abitanti del paese, creando un vero e proprio ponte tra le due culture…
Quanti volontari stranieri siete riusciti a coinvolgere?
Fino ad ora hanno aderito al progetto ben quattro volontari: due uomini e due donne, tutti di provenienza marocchina. I due uomini svolgono principalmente servizi di trasporto a persone anziane e disabili, mentre le donne accompagnano i bambini delle scuole medie e elementari sullo scuolabus…un’attività davvero molto importante!
Perché?
Perché Baricella è un paese in cui ci sono tantissimi giovani immigrati nord-africani, molti dei quali utilizzano lo scuolabus…la presenza di due volontarie marocchine, in questo senso, è di fondamentale importanza perché, grazie alla conoscenza della lingua e della cultura araba, riescono a relazionarsi con questi bambini in modo più diretto!
Che valore può assumere, per una donna straniera, l’esperienza del volontariato?
Io credo che sia un’esperienza di valore enorme. Le donne arabe spesso, qua in Italia, non svolgono nessuna attività lavorativa e passano gran parte del loro tempo tra le mura domestiche. In questo senso vivere un’esperienza di volontariato risulta essere davvero importante, perché le fa sentire autonome e permette loro di impegnare il loro tempo libero in modo davvero utile…Anche per questo motivo posso dire con certezza che il progetto sta funzionando veramente molto bene!
Dunque un bilancio positivo?
Più che positivo! Questo progetto è servito a creare un forte scambio tra le persone straniere e gli altri abitanti di Baricella… Se, ad esempio, fino a poco tempo fa quando si incontravano al bar del paese stavano separati, ora invece li si vede giocare a carte insieme! In poche parole il progetto ha permesso di conoscersi a vicenda e combattere la diffidenza.
Prima quindi c’era diffidenza verso gli immigrati?
Non si può parlare di vera diffidenza: i cittadini di Baricella sono persone dalla mentalità aperta e non sono assolutamente razzisti! Il fatto è che prima ci si conosceva poco e magari non si era molto spronati a parlare. La presenza dei volontari stranieri invece è servita proprio a questo: a imparare a conoscersi, a creare un dialogo e una contaminazione tra culture! Ora nel nostro Comune si fanno persino delle feste multietniche, in cui si mangia il cous cuos, si fanno i balli tipici e, soprattutto, si sta tutti insieme… è davvero bellissimo!
Ma Auser a Baricella non è solo il “Progetto Integrazione”…
No, assolutamente! In tutto abbiamo più di venti volontari attivi, che, anche grazie alla grande collaborazione con il Comune e l’ASL, svolgono tantissimi servizi: fanno manutenzione delle aree verdi, servizi di trasporto, fanno compagnia alle persone anziane…Insomma si danno davvero tanto da fare! Siamo proprio fortunati perché abbiamo un gruppo, non solo multietnico, ma anche molto attivo!